lunedì 16 dicembre 2013

un anno è passato

 3 generazioni a confronto, grazie mamma dell'amore che ci hai dato
 le tue mani quanto hanno lavorato, quanto hanno faticato e sempre col sorriso sulle tue labbra
 la gioia ultima che ti ha dato il tuo nipotino, Tu l'hai presa la laurea coi tuoi "studia Ame"!!1
 le rose, la tua passione! i polli la tua gioia...ti chiamavano " coccodeé" ogni mattina appena aprivi le finestre
il + bello dei tuoi polli...un peccato...ma il pranzo di Natale è sacro...cappone necessita.



In questo anno ho fatto molte cose, ho cucinato sempre, ho fatto scuola, ho fatto viaggi, ho fatto la mamma, ma ogni giorno mi sei mancata, in qualsiasi faccenda fossi occupata, appena il cervello si fermava eccoti tu vicino a me" farò bene, cosa devo fare, come comportarmi, cosa diresti tu..." il cordone ombelicale non si spezza mai, il cuore sì, piange lacrime per quello che non ho potuto fare con mamma...non mi basterebbe un 'altra vita per renderle grazie!
Ti voglio bene e da Lassù tu ci guardi:
"mamma, come sulla terra mi guidasti nei primi passi, ora dal cielo guidami nel retto sentiero della vita!"

4 commenti:

  1. Di sicuro la tua mamma è con te... e un po'anche con noi che abbiamo imparato a conoscerla leggendo il tuo blog!

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  2. Un abbraccio grande e sempre parte di te è lei

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  3. Ciao Antonietta,
    anch'io la ricordo e queste immagini hanno qualcosa in comune con la vita e la casa di mia mamma....le mani ad impastare, la "spartora", ovvero il mobile funzionale per contenere e per impastare il pane...forse quello è il tagliere su cui si impastava...e i polli nel cortile, che davano retta solo a lei...perché nel grembiule aveva sempre qualche rimasuglio da gettare loro!
    Molto commovente!
    Ciao!

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  4. Che cara la mia amica dolce!
    Anch'io avrei da fare una diretta conversazione con Lassù!!!
    Chissà!!!
    ++++++++

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