venerdì 26 giugno 2015

un'avventura lunga 5 anni: la fine!

Mercoledì 10 giugno 2105 fine anno scolastico...classe 5.
I miei alunni escono dal portone della scuola urlando" é finita la scuola!! a squarciagola. Io li osservo: sono tutti e 16 pronti per la scuola media ma ciascuno a modo loro: chi ancora è poco cresciuto di altezza, chi invece è + alta di me, chi ha già il vocione e baffetti, chi pensa solo a giocare a pallone, chi ama poco studiare, chi è un asso in matematica, chi parla sottovoce, chi lavora secondo la luna, chi sta combattendo anche una malattia, chi teme il futuro, chi è spavaldo...tutti e 16 urlano la gioia della fine di questa lunga avventura alla scuola primaria. Io a casa sono sopraffatta dall'emozione, già mi mancano e allora sfoglia l'album fotografico che mi sono fatta in questi 5 anni e osservo i loro cambiamenti fisici, ricordo i loro passi avanti e indietro, ripenso ai mille dubbi quotidiani, immagino il loro domani. Li vedo nel futuro lavorare con proff, sudare sui libri ben + grossi di questi usati finora, ma anche li vedo seri, vogliosi di imparare e di superare la scuola media, le superiori...e chissà quanto frequenteranno l'università...i miei alunni diventeranno grandi, uomini e donne. Io avrò sempre + capelli bianchi e chissà quante ricrescite...ma il mio pensiero li seguirà ovunque con amore perenne.

mercoledì 24 giugno 2015

un'avventura lunga 5 anni: l'inizio!

Eh, già  il mio PRIMO  quinquennio scolastico è finito! Strano ma è così! ho iniziato nell'allora 19...con un doposcuola, poi sono passata alla comune, poi per 20 anni ho insegnato inglese in vari plessi e in molte classi, poi di nuovo nella comune ma con una classe 5...finalmente eccomi con la MIA classe dalla prima alla quinta insegnando matematica religione e inglese, con collega Milena, mia tutor ufficiale e con Simona e Vincenzo. Questo ultimo anno io sono diventata la maestra referente, nel senso che Milena è andata in pensione, meritatamente, Simona si è trasferita, meritatamente, Vincenzo ha problemi di salute, in bocca al lupo: così sono arrivate Irene a sostituire Milena x Italiano e parte antropologica, e Nicoletta supplente in gamba! Che dire, due colleghe a dir poco valide: giovani, entusiaste, preparate...io ho vissuto questi mesi un pò adagiandomi su di loro: ho delegato certe burocrazie e ho respirato meglio! grazie care ragazze!
Ma ... tutto qui? e i bimbi? Ah, sì certo...la prima volta non si scorda mai.E' vero per tutte le occasioni! Cominciamo...ricordo la mattina di un azzurro settembre 2010...eccoli arrivano con  la maestra Adriana della scuola materna...sono i miei alunni...Maira, Martina, Laura, Sara F, Cecilia, Gioia, Sara M, Lorenzo, Annalisa,Adnane. Poi accompagnati dai genitori perchè provenienti da altre materne, Giovanni,Roberto, Helen, Abram, Alex e Davide: in tutto 16. Chi era più emozionato? io tremavo ma sorridevo, mi sono avvicinato a ciascuno di loro, chi mi guardava strano ( ma che vuole?) chi si nascondeva dietro mamma, chi invece già correva nel cortile...tutti e 16 diversi, ben impostati!Le firme di ciascuno nel registro ufficiale, la poesia della scuola materna dove ciascun bimbo si presenta a tutta la scuola, foto a impazzire...lacrimucce, ogni tanto! Iniziano le attività che servono ad " allontanare" piano piano mamma e babbo e ad avvicinarli alla scuola, a noi maestre, alla nuova avventura:infatti si va alla caccia della nostra aula, piena di colorati palloncini con scritta di BENVENUTI, con un bel portapenne sul banco: loro i miei 16 gioiellini, profumati di grembiulino nuovo ,di cartella bella alla moda, si siedono nel banco si guardano intorno stupiti, occhi grandi,cercano l'amico, cercano conforto, aiuto, appoggio che da adesso in poi sarà uno dei poteri magici che noi maestre abbiamo: infondere fiducia, dare affetto, consegnare il "sapere" nelle loro mani.
A E I O U, 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10...classe prima finita...


questa la penna regalatami dai miei alunni la sera della cena di fine quinquennio. GRAZIE

giovedì 2 aprile 2015

ehilà! toh! chi si vede! Solo x Maria Rosa!!!!!!!!!

ciao, eccomi primo giorno di vacanze pasquali, mattina x uffici vari, pranzetto veloce e poi con Manu un giro a fare spesucce! Ed ecco tra una corsia e l'altra un volto amico, caro, dolce! E' Mariarosa, collega, amica di vecchia data, subito un abbraccione coccolone e poi raffica di domande" che fai? come va? i figli? quando un caffè insieme?" ma la cosa più bella è rivedere il suo sorriso, identico a quello di 20 anni fa circa quando la conobbi, con una pancina cresciuta col passar dei mesi...ora c'è un bel giovanotto che va all'Università...ma Mariarosa è sempre lei, sorriso dolce, riservato che ti fa subito sentire l'amicizia...quella perenne!Ci si vede poco, troppo poco ci si sente, ma nel cuore , almeno per me c'è sempre il suo viso, da persona conosciuta e da subito un feeling ci ha unite. Certo la vita ci ha fatto passare dei momenti!! specie a te cara! ma dai, io, Antonella, Manu e altre persone restano qui, vicine e il caffè tra noi donne, così x ciarlare deve presto accadere!
Intanto cara goditi questi scatti...
 qui Anto è da me x finire il lavoro KA2 Erasmus +, non si smentisce, capelli ok, foulard, ma la vecchiaia...è il plaid!

questa invece sono io la scorsa estate, seria!!!!!!!!!!!! ora aspetta un altro blog...quello dove ci sarai anche tu, BUONA PASQUA Mariarosa! 

domenica 4 gennaio 2015

2015

Eccoci, anno nuovo vita nuova, si dice!
Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo un sacco di roba! dieta per un fegato nuovo, ginnastica per la spalla dolorante, testa nuova per i troppi pensieri, voglia di lavorare sempre meglio, rapporti umani migliorabili, figli più miei e più aperti con me( o sono io più ficcanasa!).
Insomma che sia 2015, o 2014 passato o 2016 a venire, credo che io sia sempre me stessa, anzi di sicuro lo sono, solo più vecchia: lo dicono i miei capelli, che sempre più spesso mi supplicano " dai andiamo a farci il colore!", lo dicono le rughe che al mattino mi augurano "buongiorno " ironicamente, mentre faccio la linguaccia allo specchio veritiero, lo dicono i " larddominali" che cerco di nascondere sotto maglioncini large, ma che escono di soppiatto, lo dicono i miei alunni " mae quanti anni hai?, io ho nonna + giovane!?!!??" e io sorrido amaramente!, ma lo dicono anche i miei zii di 75 e 93 anni quando insieme rievochiamo eventi passati.
Sì il tempo passa veloce, si dice " da Natale all'anno nuovo, passo di bove, da Natale a Pasquella, passo di vitella" per indicare il lento ma inesorabile cammino verso la bella stagione, anche per me il passo per il futuro è lento/ veloce/ velocissimo...solo che io sono lumachina, vorrei restare sotto le coperte accoccolata come un cucciolo, ma anche volare via veloce veloce verso mete mai raggiunte. Ce la posso fare, ce la devo fare.
Buon Anno!

sabato 29 novembre 2014

...e son 31

Oggi, 31 anni orsono, ho avuto l'immensa gioia di essere mamma per la prima volta,di Adriano, un pargoletto che è arrivato cercato da me soprattutto, desiderosa di stringere tra le mie braccia quel calciatore in pancia che ho nutrito per nove mesi. Mi sposai il 12 settembre del 1982 e nel febbraio 1983 il mio ritardo di ciclo mi fece ben sperare: le analisi mi diedero ragione; ero incinta! Non sapevo cosa volesse dire, ma le prime nausee arrivarono puntali e i primi 3 mesi sono stati bruttarelli, la mattina in bagno...Lavoravo come insegnante di doposcuola a S.Andrea, una piccola scuola, dove io e altri colleghi facevamo il pomeriggio, mensa e gioco compresi. Quando annunciai la mia gravidanza, Marcella la mitica cuoca( allora si cucinava davvero , col sugo, ben condito, ottimo proprio!) si preoccupò subito e ogni fine giornata mi chiedeva cosa volessi mangiare il giorno dopo, dicendo che le donne incinte dovevano mangiare per due! Io le credevo o mi piaceva essere coccolata, ma tra lei e mia madre mi fecero mangiare bene bene e anche Adriano lo sentì perchè oggi è un buongustaio, attaccato al cibo genuino e casereccio: tacconi, pasta, secondi abbondanti...di tutto e di più! Sempre all'epoca, 31 anni fa, verso l'inizio del nuovo anno scolastico, ebbi una supplenza lunga a Fano, ma per evitare guai andai in congedo anticipato e gli ultimi mesi di gravidanza, io e Adri li passammo preparando il corredino: la maglietta di puro cotone( a me appartenuta, disse mamma Cesarina) per la prima vestizione, magliette di vari colori...io sapevo che tu eri ADRIANO, ma in caso tu avessi avuto voglia di essere chiamata MICHELA, il tuo corredino fu di colori neutri!Poi il necessario per il tuo arrivo in casa, la culla, il passeggino, la carrozzina, il necessario per il tuo primo bagnetto, la cremina per il tuo sederino e pannolini...Insomma i nove mesi volarono fino alla scorsa notte quando un allarme mi fece fare partenza per l'ospedale...ma tu non volevi ancora uscire, così passammo la notte su e giù per i corridoi, in monitoraggio, in visite, poi oggi pomeriggio alle 17.10 eccoti, delle belle calciate tue, delle belle urla mie, delle belle spinte del dottore e fatto! Adriano è tra le mie braccia: io piango e sento solo il mio piangere nel silenzio rispettoso dei dottori intorno a me e ricordo molto bene il tuo calore sul mio seno...ti sei subito tranquillizzato, il nostro è stato amore a prima vista...appena uscita dalla camera operatoria gridavo...è bello! è bello! Adriano è bello! Oggi pomeriggio ti ho telefonato alla stessa ora del tuo arrivo! e quando verrai a trovarmi ti abbraccerò con lo stesso calore ed amore di quei momenti di allora, finchè avrò fiato e forza per farlo! Ti voglio bene figlio mio! mamma tua.

domenica 2 novembre 2014

Cambio di orario!

Il temuto 26 ottobre è arrivato, si sono spostate le lancette degli orologi indietro di 1 ora! e che vuoi che sia? fino allo scorso anno non ci avevo fatto caso, sì lo so la solita routine, lavoro casa casa lavoro. Ma in questi giorni ho un quid in più: la solitudine della sera. Fino a quando c'è Ame a cena ok, cucino, preparo, gironzolo e va bene, poi si cena si chiacchiera della giornata, si scherza, poi io lavo i piatti, lui guarda il pc, poi " Mà vado ciao a domani, buonanotte " e il solito bacetto. Chiude la porta, scende le scale, mette in moto la Punto e ciao. Resto sola! Lo so devo uscire di casa, devo cercare luoghi di svago, devo cercare ...cosa, non lo so!Un uomo?! no, non ho voglia di dividere il mio con altri! però una compagnia mi servirebbe, forse + un autista, per portarmi dove vorrei andare, non so, a spasso, al mare, a una festa, a una pizza, a un aperitivo, per giocare a carte insieme o trovare un pezzo di un puzzle, o risolvere un cruciverba, o solo per scambiare una parola a voce alta nel silenzio della mia casa. Sto vaneggiando, o sto per cedere alla solitudine dell'inverno, al male dello stare sola per mezze giornate intere. La notte dormo e sogno anche, cose che facevo con fatica tempi addietro: non ho paura del buio, ma forse + paura di me che si dovrebbe confrontare con l'altro. Certo che se sto  a casa non c'è problema di confronto...ma se dovessi decidermi a uscire dal mio guscio...la paura di fare cilecca ancora è enorme, mi copre più del silenzio di casa mia.
Scusate lo sfogo!

domenica 7 settembre 2014

Settembre...un pomeriggio

Si parte alle 2. Subito gocce di piogge si fanno vedere, poi finalmente schiarite. Si va direzione Ancona, si esce a Recanati, visita veloce al centro con yogurt incorporato: io con cereali, Manu con amarena, Renzo passeggiava!
 il monumento a Leopardi
 la torre nella piazza del Comune
Renzo e Manu dall'alto di Recanati.
Dopo una breve sosta via x Sirolo, per me novità. Il paesaggio che mi si presenta è troppo bello: colline piene di vigneti, è questa la terra del rosso del Conero fanno da cornice a ville nascoste tra palme e spettacolari piante di bouganville. Io mi meraviglio, sembra di essere sulla costa francese nord, vicino alla Bretagna, o in Liguria. Eccoci nella piazzetta di Sirolo, un gioiello da cui affacciandosi si gode di un panorama mozzafiato.



 
Non solo la piazzetta e i suoi vicoletti adiacenti sono perfetti per camminate riposanti e di shopping.



e io mi sono fatta immortalare...

Scendendo verso Ancona facciamo una sosta breve ma bellissima a Portonovo, qui natura, montagna e mare sono in sintonia perfetta.
 la spiaggia
 la montagna
 monte che digrada fin al mare
 poca gente, ma che pace
 grazie ragazzi x la bella gita



 il tuo sorriso è il tuo ritratto!
 flora del Conero


adesso si va verso casa: ci siamo ricaricati per affrontare l'inizio del lavoro!